domenica 25 marzo 2018

Afternoon Tea, Sant Jordi e la rosa

Lei era lì, inerme, davanti alla caverna. 
Aveva gli occhi chiusi e aspettava rassegnatamente di essere divorata…

I mesi scorsi nel paese di Montblanc e negli intorni, erano stati un incubo!
Ma ora che il Re aveva parlato, a nome del popolo, le cose si erano calmate anche se a andare di mezzo erano le fanciulle di tutta la contea. Il sacrificio di queste era necessario per tenere a vada la fame irrefrenabile del drago! 
Erano arrivati a un accordo con quel essere… non ci sarebbero più raccolti bruciati, ne bestiame divorato se una volta alla settimana le avessero portato una donzella davanti alla sua caverna.
Così si decise di farlo a sorte è ogni venerdì, da una grande cesta si prendeva un bigliettino di carta, a caso, che conteneva il nome di una delle sfortunate e veniva letto. Ed era così che le famiglie perdevano addolorate le loro figlie e discendenza.
Ma arrivò il giorno che viene strato il nome della principessa. Perché da buon Re aveva capito che la sua figlia doveva avere la stessa sorte di tutte le altre, (oggi sono convinta non funzionerebbe in questo modo...)
E così la principessa si ritrovò lì, inerme davanti la caverna…

Ma questa è una storia d'amore.
E come ogni racconto romantico, la "svolta" arriva a cavallo! 
Un cavaliere,  giovane e bello, (io aggiungerei bello dannato perché a me quelli piacciono…) arriva in quai paraggi e vede lei sola, con gli occhi chiusi e le fauci di un drago che spuntano dal ventre della grotta.
Si lancia al galopo!
Brande la spada!
E taglia la testa al drago!

La gente del paese (ovviamente erano nascosti a guardare) esce da tutti gli angoli per congratulassi con il benefattore, Re incluso, il quale offre al cavaliere la mano di sua figlia sana e salva.
Il cavaliere però, (bello e dannato) non può accettare perché ha promesso a se stesso che deve dedicare la sua vita ad azione del genere e salvare più gente possibile dalle barbarie del mondo! E poi, diciamocelo, quelli fighi come lui, non sono tipi da stare legati a una sola donna, per bella che fosse, come la principessa. Anche se davanti a una bellezza del genere il cavaliere tituba non poco! Ma il magico incontro vuole che dal sangue del drago nacque un rossetto di rose rosse, ed ecco che lui ne colse una e inginocchiandosi davanti la principessa (sicuramente un bacio apassionato ci fù lo stesso... )  gliela ofrì, in segno di un amore accesso. Poi, con la tristezza nel cuore sali sul cavallo deciso a partire ma prima che si allontanase lei le chiesi quale era il suo nome…
"Jordi, em dic Jordi"

Da questa storia prende piede la diada di Sant Jordi il 23 aprile, che per noi, in Catalunya, viene ad essere la giornata degli innamorati, dove l'uomo regala una rosa rossa alla compagna, moglie o fidanzata, e queste alla sua volta regalano ai maschi un libro. Non a caso, pochi anni fa, si ha istituito il 23 aprile come la giornata mondiale del libro!

Ma veniamo a noi… noi che per questo MTC ci siamo immedesimati nei costimi british e ognuno, a modo suo, abbiamo portato il Afternoon tea nelle nostre case! 
Ditelo a Valeria Caraciolo del blog il Murcillo Saporito, che vincendo la sfida scorsa della affumicatura, ha deciso di mostrarci come si prende il tea " a las cinco de la tarde" in Bath! 
Non so però, se quando ha deciso il tema di questa sfida, si rendeva conto di quanto avrebbe dovuto leggere, e di quanti tea, tartine e sandwich assaggiare! 
Io non posso che ringraziarla perché come succede sempre, in questo gioco, si finisce per imparare e sopratutto metterti alla prova, perche no spolverando ricette e tecniche da altre sfide. 
Valeria, grazie a te e al tuo "Tea" ho accertato che questa usanza e tutto quello che le gira intorno, può essere una scusa stupenda per ritrovarsi con delle amiche e fare una "porca figura"!!!

Il mio Afternoon tea è ispirato a Sant Jordi, il patrono della Catalunya, che guarda un po' è lanche lo stesso dell'Inghilterra, nonche il santo protettore di Genova… e ve l'avevo detto io che uno bello e dannato non poteva avere solo una dona…! 

Afternoon TEA 
Sant Jordi e la rosa
(con un tè così, chi è che ha ancora pagura dei draghi!?)



La scelta del tea è ricaduta sul Darjeeling Risheeat di cultura Biologica, un té delicato che mi è sembrato addato per questo mio Arfternoon tea, perche nella mia mente ce stato sempre l'idea di personalitzarlo rendendolo ancora più in tema.
su 25 g di tea ho aggiunto un pizzico di mandorle a lamelle tostate e trittate e i petali di una rosellina essicata. Tutto mescolato e chiuso in un baratolo di vetro dentro un cassetto per 2 giorni ed effettivamente il tè ha preso un profumo ancora più gradevole anche se sempre delicato.
Il modo ideale per l'infusione di questo tè è dai 2 o 3 minuti con acqua calda da 90 a 95 °C, in verità non ho usato nessun termometro ma seguito le solite 3 regole di quando preparo un tè o tisana: acqua di botiglia (quella addata per i bambini per capirci..) e mai del rubineto; far bollire l'acqua nel bollitore e scaldare la teiera prima di versarci l'aqua per il tè. una delle mie teiere ha incorporato il colino per l'infusioni lavorato a laser e credo sia l'invento del secolo!




L'altro invento del secolo è l'impastatrice, che ben se è stata inventata parecchio tempo fa, e in tanti la adoperano spesso, io sono entrata in suo possesso un paio di anni fa ma la uso ben poco (lo so che fa tanto neardental, ma è proprio così) ma da oggi credo che le cose cambieranno, perche fare il pancarre è stato una passeggiata, e pure inizialmente mi faceva tanta pagura!



  Per i sandwich libro (6 pezzi)  
pancarrè integrale:
300 g di farina integrale
200 g di farina 0
300 ml di latte tiepido
75 g di burro
20 g di lievito di birra
3 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale

Ripieno: 
foglioline di ruccola
maionese rosa
1 uovo
300 ml di olio di girasole
1 cucchiaino di senape
3 cucchiai di succo di barbabietola
il succo di mezzo limone
sale
Nel baso del frullatore a immersione versare tutti gli ingredienti tranne metà dell'olio e frullare. Versale a filo l'olio restante fino a che la maionese sia montata. 
Oterrete una maionese fine, delicata e lucida di un color rosa brillante.
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gamberi afumicatti
12 gamberi
tea  Darjeeling
petali di rosseline essicate
1 cucchiaio di zucchero




Per il Dry smoking, creare una specie di bacinella, fata con due fogli di carta stagnola, versarci 2 cucchiai di tea Darjeeling, 1 cucchiaio di petali di rosseline essiccate e un cucchiaio di zucchero. Mettere tutto appoggiato in fondo a una pentola adatta alla cottura al vapore. Accendere il fuoco al massimo e aspettare che cominci a formarsi una piccola colonna di fumo, a questo punto coprite col coperchio e aspettate che la pentola si riempia di fumo. Ci vorrano dai 7 ai 10 minuti, anche di meno. 
Nel fratempo distribuire i gamberi, senza guscio e puliti, nel cestello per la cottura a vapore, adagiarlo nella pentola e coprire. Una volta fredi tagliarli a metà.
Spegnere il fuoco e lasciare affumicare per una ventina di minuti.
Tagliare le crorte alle fette del pancarrè e dividerli a metà. spalmare a piacere la maionese rosa e adagiare 4 pezzi di gamberi in ogni sandwich e aggiungete qualche fogliolina di ruccolla.


  Per i sandwich foglia (6 pezzi) 
pancarrè verde
stessi ingredienti e stesso procedimento. 
L'unica differenza è l'aggiunta di 3 cucchiai di polvere di erba di grano e la farina usata 
è soltanto la 0







































Ripieno: 
1 cetriolo
5 o 6 rapanelli
100 ml di aceto di mele
1 cucchiaio di zucchero
sale peppe
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ricotta di mandorle
100g di mandole pulite 
acqua

il giorno prima mettete a bagno le mandorle, cambiate l'acqua un paio di volte.
Dopo 24 ore di ammollo sciacquare le mandorle e frullarle con altra acqua fresca (500ml) ottenendo una specie di "papetta" dalla consistenza della ricotta ma acquosa. Filtrare in un colino e con l'aggiunta di una garza. Quando è fuoriuscita l'acqua pressare l'impasto ottenuto, dovrà ricordare la ricotta. Non buttare l'acqua filtrata, potete usarla come bebanda proprio come fosse un latte di mandorle.

Lavare, asciugare i rapanelli e il citriolo e afettarli sotilmente. Lasciare per una mezza oreta i rapanelli a bagno con l'aceto e lo zucchero.
tagliare le fette di pancarrè verde a forma di foglia con l'aiuto di un copapasta e farcire con la ricotta di mandorle le fette di cetriolo e quelle di rapanleli condire con un pò di sale e pepe.






 Per la torta Bakewell  
(per uno stampo di 18 cm)
125 g farina
1 cucchiaio di erba di grano in polvere
75 g di burro
1 pizzico di sale 
20 ml di panna

per il ripieno 
marmellata di rosa canina
15 g di maizena (1 un cucchiaio)
75g di burro
100 g di farina di mandorle
75 g di zucchero 
1 uovo
1 mela rosa
sciroppo di rose

Impastare la frolla lavorandola il meno possibile, fare una palla e tirarla con il mattarello tra due pezzi di carta da forno fino ad ottenere uno spessore di 3 milimetri più o meno. 
Ungere e infarinare lo stampo a cerniera, e foderarlo con la frolla. Punzecchiare il fondo con il lembo di una forchetta e conservare in frigo per una trentina di minuti.
Preparare la frangipane montando il burro con lo zucchero ottenendo una crema spumosa. Aggiungere l'uovo previamente sbattuto e laborare bene l'impasto con lo sbattitore aggiungendo poco a poco la farina di mandorle, poi pian piano anche la maizena e 3 cucchiai di sciroppo di rose, continuare a montare e conservare nel frigo.
Lavare, asciugare la mela e con l'aiuto di una mandolina afettarla molto sottile, reservarla in una ciottolina con il succo di mezzo limone e un cucchiaoi di sciroppo di rose.

Riprendere lo stampo dal frigo e riempire il fondo della torta con la marmelata di rosa canina. Coprire il tutto con la crema al frangipane e incima apoggiare delle roselline fatte con le fettine di mele ( e questa per me è stato la parte più dificile e si vede! mi devo cimentare!) 
Cuocere a forno già caldo, per 30/35 minuti a 180°, nel mio caso, avendo un forno statico e per di più di un altro pianeta ce ne sono voluti 40 minuti. 









Con questo Afternoon tea partecipo alla 71 essima sfida dell' MTC, spero che I tre giudici non siano tropo nervosi dopo tanto Te-a-té!!!




note: 
1- n questo post, per documentare al meglio la storia della principessa e il drago, manca una foto, che per mancanza di tempo non ho potuto cercare e che sinceramente non sò dove si trova nel baule di ricordi e foto che ho a casa, ma prommeto di aggiungerla quando la troverò... 
2- l'aggiunta di verde (erba di grano in polvere) è stato una di quelle cose che ti sogni di notte... non scherzo, ho sognato questo campo verde un prato magnifico dove andavamo a fare un raduno ognuno con la sua tazza di tè! Avete mai sentito "prato verde inglese"!!!??





24 commenti:

  1. Non conoscevo la storia di Sant Jordi e neanche che in Catalunya il giorno degli innamorati arrivasse a fine aprile. Che bella scoperta e che bel tè romantico e impavido, proprio come Jordi :)

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    1. Paola, devi sapere che a me le storie epiche piaciono da sempre, e se ci sono draghi ancora di più! Il Cozzaro ormai lo sa, e non ce 23 aprile che mi faccia mancare una rosa rossa, altrimenti non torna a casa... ahahahahah!!!! E niente libro!!!

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  2. Ora ti racconto una storia. San Giorgio era il Patrono di Genova, dal quale la città aveva preso pure la bandiera, con la croce rossa su fondo bianco. Se non che, al tempo della prima crociata, i Genovesi tornarono a casa con il souvenir di Gerusalemme, vale a dire le reliquie di Giovanni Battista. Il pedigree parlava chiaro, c'era pure una faccenda di parentela stretta con Gesu (più che nepotismo, si deve parlare di cuginismo :) e di fatto ci ritroviamo con un patrono in più, entrambi di immensa statura morale. Come dire, due galli in un pollaio. E non si può. Ora, qualsiasi altro popolo avrebbe trovato una soluzione spirituale, magari con un santuario dedicato all'ex, in stile "pensione dorata" (un po' come l'attico di Bertone, per capirci). Ma i Genovesi, figurati. Lo mettono da parte, in attesa di un'occasione. Che si presenta, qualche secolo dopo, quando gli Inglesi vengono a bussare alla loro porta, per chiedere in prestito la bandiera, per l'accesso a certi porti altrimenti vietati. Ed ecco li che i Genovsi si inventano il 2x1. Non solo abbiamo la bandiera, ma vi vendiamo anche il Santo. E visto che siamo in periodo di saldi, se ci aggiungete due spicci vi diamo anche il drago-perchè, si sa, non c'è santo senza attributo. Gli Inglesi gongolano e fanno l'affare della loro vita. l'ennesimo, pensano, mentre si sfregano le mani e Londra si tinge di bianco e di rosso, perchè come fanno affari loro, elargendo fregature al resto del mondo con l'immancabile fair play, non li fa nessuno. E se le vittime poi sono i Genovesi, i soli veri concorrenti, in una gara dove altrimenti non c'è partita, il godimento è doppio. Ma noi Genovesi sappiamo aspettare. Anche quando si tratta di secoli, come quelli che separano questo episodio dalla scoperta del C14, il carbonio radioattivo che permette di datare i reperti del passato con matematica certezza. Gli Inglesi furono fra i primi, a sottoporre le ossa del "loro" san Giorgio a questa prova... per poi scoprire che queste risalivano esattamente all'epoca della trattativa, non un anno di più non un anno di meno. E che il "dragone" altro non era che un gigantesco ratto, quali ne giravano allora per le banchine del porto. Una vittoria schiacciante, anche sul fronte del fair play, visto che di questa storia i Genovesi non si son mai fatti vanto, limitandosi ad incassare la soddisfazione di aver messo la firma sul commercio di cadaveri più vantaggioso della storia :)

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  3. l'altra storia è quella che racconti tu, con questo tè, poetico, delicato, gentile e commovente. Come capita sempre, ogni volta che a parlare è la Catalogna del tuo cuore. E non è un caso che Londra e Barcelona, città cosi diverse e cosi lontane, abbiano in comune Genova e i Genovesi, che non hanno praticamente rapporti affettivi con nessun luogo italiano, ma che da sempre guardino a queste città come alle loro sorelle. E qui, sto.

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  4. ... e lo sapevo che i Genovesi centravano qualcosa, credevo però che san Giorgio fosse il protettore della marina Genovese.
    Anche per noi la bandiera di questo santo tanto gettonato è a sfondo bianco con la croce rosa e in più di metà delle case catalane di sicuro ce qualcuno che si chiama Jordi, vedi tu che strage fece questo personaggio... noi da ragazzine eravamo tutte inamorate di questo cavalliere! Non ti dico io da piccola, quando in una rappresentazione, a scuola, toccò a me fare la parte della principessa... e il cavalliere lo fece il bambino più bello del paese!
    ecco la foto che manca nel post!

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    1. Devi assolutamente mettere la foto!! Daiiiii 😁😁😁

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  5. Il tuo tè è fenomenale Mai, ma i commenti lo sono ancora di più! Adesso voglio vedere la foto, però. 😉
    Incredibilmente brava, come sempre... e mi piace l'idea di un raduno all'insegna dell'Afternoon Tea!

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    1. di foto ne ho un paio vestita da principessa peccato che sono scatatte da lontano... ma ricordo vivamente quei momenti! mi devo preocuparr? sono sintomi di vecchiaia che avanza?!😂😂😂
      grazie Mapi, un beso!

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    1. Ambedi che stranno!!!!! Non capisco perche la mia risposta a questo tuo commento e a quello di Valeria non si siano salvati!!! Dici fosse un segno?

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  7. Ed io ti aspettavo. Ti aspettavo perché io questo afternoon tea me lo immaginavo diverso, non i soliti biscottini. Mi aspettavo la tradizione piegata con qualche guizzo di originalità ed un po’ di originalità. Sapevo che ci saresti riuscita e che non mi avresti deluso. Io non ho mai avuto paura dei draghi 🙂 semmai mi fanno più paura le principesse che aspettano di essere salvate

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    1. ed io ti avevo rispostoooooo!!! Ed solo ora vedo che qui non ce nulla di quello che avevo scritto! Ne a te ne a Katia Zanghi!
      Ti dicevo che a me i draghi piaciono da matti ma anche i cavallieri fighi, e che preparare un afternoon tea, più che principessa, ti fa sentire una regina davanti agli occhi delle amicche... nel senso che fa fico!!!!
      E poi ti ringraziavo perche per prima volta ho fatto un pancarrè come si deve!
      (più o meno era così...)

      Ora però mi viene una pagura che non ti dico...!!!!

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  8. Nena, quiero hacer un arroz caldoso! Tú verás que eliges como #sfida72 😜

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  9. Sei sempre la numero uno Mai! Congratulazioni!!! 😘😘😘

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  10. Auguri tesoro!!!! Di nuovo "tu" <3

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  11. Super brava! Con il tuo tè è stato amore a prima vista 😘

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  12. Mai sono superfelice, quando una è brava, poetica, che tocca il cuore non può che vincere per la terza volta. E ora? mi aspetto grandi cose. Un bacione anche da parte di dario.

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  13. Sono incantata, ieri sera mi sono complimentata al volo ma oggi ho riletto tutto con la dovuta calma. È un post bellissimo, poetico, profondo e pure ironico e divertente. L'intepretazione del tuo tè col tema di san Giorgio, il drago e la rosa e ancora i libri,è perfetta, semplicemente perfetta!! E ora esci 'sta foto :-)

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  14. Mai dire Mai... l'avevo già scritto da qualche parte!!! Bravissima Mai del nostro Corazon!!

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  15. I complimenti non bastano, sai. Un abbraccio gioioso ed entusiasta!!!!

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  16. fighissimo questo tè :))) complimenti!!

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